Il Cosap è il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche che dal 1999 sostituisce la Tosap.
Oggetto del Cosap sono le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate su strade, aree, corsi, piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio dei comuni e delle province.
L’attuale amministrazione ha aumentato le quote del 35% e l’Associazione 4Com a nome di tutti i colleghi rappresentati non può non considerare questo episodio che aggrava ulteriormente la situazione economica di chi ha un esercizio commerciale.
L’aumento del 35% della Cosap è sicuramente ingiusto nella sua applicazione retroattiva, ma anche per ciò che riguarda la sua applicazione con un aumento così consistente si ha una dimostrazione di come nei fatti vengano disattesi i discorsi a favore delle piccole aziende, poiché a parole si parla di aiutarle, nei fatti si fanno provvedimenti che le impoveriscono.
Una prima conseguenza di questo aumento sarà che molti commercianti toglieranno i tavolini, rimuoveranno le insegne, riducendo la sicurezza indiretta generata dai neon che contribuiscono ad illuminare le nostre strade.
Questo aumento è un segno gravissimo nei confronti della nostra categoria, la Piccola Impresa, quella che regge in piedi il sistema economico Italiano.
È un sintomo dell’insensibilità verso la nostra realtà, la dimostrazione dello scollamento fra gli amministratori degli Enti Locali, la mancanza di conoscenza della nostra realtà ed il tessuto economico, la realtà del territorio in cui le nostre aziende operano.
Quello che la classe dirigente Italiana non ha ancora capito è che la Piccola Impresa è il centravanti dell’economia, quella che manda avanti la baracca, la PMI italiana è l’economia reale alla quale attinge energie per il sostentamento il sistema bancario, la pubblica amministrazione, il mondo assicurativo, il problema è che ormai la PMI non ce la fa più, serve un’iniezione di fiducia, di stimolo, di prospettiva, per invogliare ad investire, a fare.
Lo Stato deve avere ben chiaro il ruolo della PMI, liberandosi dalla soggezione che attualmente ha verso i poteri forti, come il sistema bancario e l’industria, che fa poca industria e molta finanza, comportamento che ha innescato la crisi economica.
Le occupazioni di suolo pubblico si distinguono in:
permanenti: occupazioni stabili, concesse a tempo indeterminato (di durata non inferiore a un anno) che non necessitano di rinnovo annuale:
- insegne e strumenti per la pubblicità
- passi carrabili
- chioschi, intercapedini, griglie, lucernari, botole e simili
- banchi delle aree mercatali (plateatico)
- aree distribuzione carburanti
- cavi e condutture
temporanee: occupazioni concesse per una durata inferiore all’anno.